venerdì 22 maggio 2020

Backlog Avventure Testuali

Ecco qui il mio backlog personale per questo periodo caldo di avventure testuali:

- Altrove (in corso) di Roberto Marcarini

- Luci della Finanza dello storico Marco Vallarino

- Slenderman - L'incubo (la ripendo perché non l'ho mai terminata) dell'amico Flavio

- Ti Hanno Fregato i Gettoni sempre dell'amico Flavio


giovedì 21 maggio 2020

UPLOAD - Serie TV



UPLOAD è una serie TV Amazon Original che parla della possibilità di fare Upload della persona ormai agli sgoccioli, cioè poco prima di morire, attraverso una scansione. Proiettata in un futuro non molto lontano, questa piattaforma, a pagamento per i parenti quindi, permette di tenere in vita le vite digitali dei tuoi cari. Idea carina, peccato che soffre di alcune pecche: un po' forzata e smielata per i miei gusti, alla fine non è altro che una storia romantica con qualche battuta nerd non alla portata di tutti. Talvolta mi è sembrato come se fosse stata scritta da un nerd segaiolo solitario sfigato :)

Dato l'enorme successo, a breve arriverà già la seconda stagione, speriamo sia migliore, soprattutto per quanto riguarda la brevità degli episodi, circa 30 minuti l'uno, e colpi di scena, quasi assenti.

Voto 6

mercoledì 20 maggio 2020

Recensione di Schzo - Escape to the Void

Riporto un'altra recensione del caro amico avventuriero Flavio relativa a Schizo - Escape to the Void, la mia prima one room game che ho scritto nel 2002.


Schizo
Schizo è probabilmente una delle avventure testuali più insolite, e questo la rende anche una delle migliori per le sue caratteristiche inusuali, per il contesto atipico e per lo stile e i dettagli con cui è stata sviluppata.
Realizzata da Tommaso nel 2002, completa di suoni, immagini ed elementi multimediali, Schizo ci porta nella mente contorta e disturbata di Alex, diciannovenne con problemi paranoico-depressivi rinchiuso nella sua stanza, in "cura forzata" per volere dei genitori.
La stanza di Alex nasconde una miriade chiave di elementi chiave con i quali il protagonista dovra gioco forza interagire, e che ci faranno pian piano entrare più nel dettaglio nella sua natura malata. E mentre un'improvvisata voce fuori campo dell'autore, che sembra proporsi come nostro strizzacervelli personale (e perverso), cercherà, come una sorta di diavoletto e angioletto 'mal' consiglieri, di confonderci le idee, noi vagheremo nella nostra stanza-prigione, unica location di questa one-room adventure, alla ricerca di dare una quanto meno vaga spiegazione alla nostra esistenza, e al processo che ci ha portati ad essere rinchiusi in camera nostra.
Nel mentre, le pressioni di nostra madre si fanno insopportabili, la nostra fidanzata ci lascerà e la lucidità verrà meno, complici anche i tanti vizietti nascosti abilmente all'interno di alcuni oggetti, che ci faranno capire come i problemi di Alex dipendano anche da un tantino esagerato (ab)uso di droghe varie. Così che fumare erba, farsi una pera e ubriacarsi non sarà poi tanto difficile. Basterà dirlo alla linea di comando avendo prima cura di preparare gli oggetti giusti, opportunamente recuperati.
L'avventura presenta fin dall'inizio delle grosse novità rispetto a una classica at: l'inventario prevede una finestra adattata allo scopo, con tutti gli oggetti rappresentati graficamente come immagini. Un'altra immagine statica, più grande, in alto mostra la nostra camera, mentre il testo che descrive l'ambiente, gli oggetti e le nostre azioni scorre in basso.
Il ritmo di gioco spesso è spezzato da eventi casuali multimediali: Suoni e rumori che Alex sente provenire dalla strada ai piedi del suo palazzo, la pioggia, la polizia, cani che abbaiano, e molti altri. L'idea dello stereo inoltre è fantastica: in pratica, possiamo accenderlo e ascoltare un discreto numero di tracce musicali (chiaramente nulla a che vedere con la musica classica) mentre giochiamo.
Il telefono è un'altra interessante chicca inserita da Caldarola: a volte suonerà, e se risponderemo potremo parlare con alcuni png esterni, ma fondamentali per l'avventura. Un nostro amico, la nostra fidanzata… tutti elementi che ci faranno capire quanto ci siamo forzatamente - o meno - allontanati dalla realtà, ed oggi ci troviamo a combattere contro i nostri demoni.
Il gioco non è comunque esente da bug o comandi poco intuitivi, ma si difende bene. Gli enigmi sono abbastanza semplici, anche se non sono riuscito a raggiungere un finale vero e proprio se non quello della triste dipartita di Alex… ma non entriamo nei dettagli per evitare spoiler.
Stupenda avventura testuale, con uno sviluppo sicuramente non facile per via delle tante caratteristiche inserite dall'autore; una specie di malato esperimento psicologico - sociale che merita assolutamente di essere provato.

martedì 19 maggio 2020

Recensione di Uno Zombie a Deadville

Riporto una recensione di un caro amico e avventuriero di nome Flavio della mia prima avventura testuale Uno Zombie a Deadville, che ho scritto nel lontano 2000.

Uno Zombie a Deadville

Il cinema, recente o meno, è saturo di film orrorifici dedicati agli zombie. Esistono infatti una moltitudine di film sull'argomento, dai successi di Romero ai filmacci di serie C, le cosidette copie delle copie e i tentativi di cambiare il copione trasformando i terribili mostri mangia cervelli in corridori olimpionici da primato, o peggio. Camminano, corrono, parlano o biascicano versi animaleschi, ma morti sono in ogni caso, e risorti. Ex-umani, ma anche animali-zombie.

La maggior parte di questi film zombeschi basa la sua sintesi sul concetto di sopravvivenza, generalmente su un gruppo di sopravissuti, i pochi fortunati non ancora colpiti dal contagio, che devono fuggire e restare in vita più tempo possibile.

Ma se noi volessimo invertire i ruoli e porre gli zombi come indiscussi protagonisti della storia? Chissà, magari qualche regista lo ha fatto, ma il suo lavoro si è perso in quell'oceano di film ad oggi in commercio. Vampiri buoni ce ne sono fin troppi al giorno d'oggi, fin troppo buoni e addirittura sciupafemmine, ma zombi? Tommaso 'Tomb' Caldarola invece deve averci pensato... Però Tommaso non è un regista, bensì un appassionato di Avventure Testuali. E così nel 2001 ha realizzato Uno Zombie a Deadville, probabilmente la sua avventura testuale più famosa.

Uno Zombie a Deadville racconta l'avventura Romeriana di uno zombie fresco fresco di tomba, che deve scoprire perchè è morto. La novità è che questa volta è lo zombi il protagonista indiscusso del 'film' e il giocatore ne seguirà direttamente la storia. La necessità di sapere cosa ci è successo ci porterà a spasso per il cimitero da cui siamo resuscitati, confusi e increduli, per poi spostarci nelle campagne circostanti alla disperata ricerca di carne fresca. Perchè la nostra condizione di non morto si farà presto sentire. Più ci avvicineremo al centro abitato e più avremo la possibilità di soddisfare la nostra fame, e poi forse riusciremo a riposare in pace.

L'introduzione del gioco è abilmente nascosta in una pagina di giornale che racconta la nostra morte e incuriosisce particolarmente, perchè già... come siamo morti? Con questo escamotage, Tommaso ha messo su la trama zombesca, e bisogna dire che ha un certo fascino giocare nei panni di un mangiacervelli. Senza dubbio, l'avventura promette bene perchè ci mette davanti una situzione nuova in cui noi siamo il cattivo, o più precisamente il morto vivente di turno. Quindi dovremo agire di conseguenza. Le location che andremo a scoprire si adattano perfettamente al contesto: sono cupe e horror al punto giusto e rendono l'atmosfera del gioco dark come dev'essere.


Descrizioni brevi e immediate, pochi oggetti, ma necessari a proseguire. D'altro canto, pochi indizi che rendono alcune fasi un pò più difficili del normale. L'originalità è un punto forte dell'avventura, con sequenze di sangue e scene da film horror. Ci sono poi alcune chicche da scoprire giocando.

In conclusione, un'avventura da non mancare sicuramente.

Riconoscimenti: I Posto miglior avventura del 2000.

mercoledì 13 maggio 2020

Lore - Serie TV - Stagioni 1 e 2



Lore, due stagioni di serie antologica horror. La prima, vuoi per la voce narrante ben fatta, vuoi per i fatti, lo ricordo tutti realmente accaduti, è più interessante e più accattivante. La seconda è un po' più floscia.

Si spazia da fatti di fine ottocento fino ai primi del novecento. Da vedere.

martedì 12 maggio 2020

Fear The Walking Dead - St. 2 - Serie TV



Ho finalmente terminato di vedere la seconda stagione di Fear The Walking Dead. Avevo già anticipato come la stagione 1 fosse in realtà un grande prologo a questa lunga e nuova stagione.
Questa stagione ha un buon ritmo, avrei forse ridotto qualcosa quando ci si trova in territorio messicano, ma tutto sommato questi 16 episodi scorrono molto bene e non rendono la serie noiosa. Del gruppo partito a fine stagione 1 qualche pezzo si perde per strada, proprio quelle figure che facevano da spalla a tutto il gruppo e che "arricchivano" la storia familiare a mo' di soap opera, quindi giusto così.

Da vedere.

Sono ancora indeciso se guardare la stagione 3.

sabato 9 maggio 2020

Horror (1963) - Il film



Film horror senza pretese del 1963 che non conoscevo. Me lo sono ritrovato tra i film consigliati su Amazon Prime Video e ho dedicato un po' del mio tempo. Mi piace vedere la roba "vecchia" ogni tanto. Che dire, regista e alcuni interpreti italiani, girato tra Cinecittà e Spagna, il film non ha grandi aspirazioni così come dichiarato dagli stessi interessati. A me piacciono come sempre i primi piani, le scene e i dettagli che arrivano "lentamente", solo che qui le interpretazioni e la recitazione in generale lascia veramente un po' a desiderare. Tuttavia lo consiglio :)

Voto 6

giovedì 7 maggio 2020

I messaggi di quelli molto chiari


Un fantastico e chiarissimo warning ricevuto durante l'installazione di Git su un vecchio Windows 7 a 32 bit.

Il warning non ha precluso il buon fine della installazione.

mercoledì 6 maggio 2020

Gli immancabili bug sulle date



Quello che vedete è uno screenshot di una piattaforma di collaborazione per la didattica a distanza utilizzato per uno dei miei figli. Beh, come potete vedere dai valori della colonna data, è presente uno dei più elementari bug che ci possano essere nella gestione dei campi di tipo Datetime...

martedì 5 maggio 2020

Hello Neighbor #2 - Incubo a occhi aperti



Eccomi qua con il secondo capitolo di Hello Neighbor, Incubo a occhi aperti. Non so ancora perché abbia letto questo secondo libro per ragazzi :) 

Ci eravamo lasciati con il mistico vicino signor Peterson, questo secondo capitolo risulta essere più interessante se si considera il primo con un grande prologo. Alla fine, beh... c'è ancora da attendere per capire cosa sia successo agli amichetti del nostro intraprendente Nick. Finale interessante.