mercoledì 16 aprile 2008

Indifferente alla morte?

Si può. Anche se è un familiare. La vita ci porta ad essere "bruti"... se qualcuno mi vede impassibile dinnanzi alla morte di un cugino non deve stupirsi. Succede il finimondo tra fratelli e sorelle...

E non ammetto discorsi del tipo: "si ma è morto, dispiace"; no, a me non dispiace, non nel senso che sono contento, ma mi lascia indifferente.

Rest in peace.

2 commenti:

  1. Questo post mi ha fatto riflettere - possibile rimanere indifferenti alla morte? - la mente va a mio cugino, sono anni oramai che non lo vedo, da piccolo qualche volta veniva a casa mia, lo facevo giocare, ora è adolescente, ha altri interessi, è normale, se lo rivedessi di nuovo probabilmente non lo riconoscerei nemmeno.

    Se succedesse a lui mi dispiacerebbe, passati due o tre giorni però tornerebbe tutto come prima.

    D'altro lato mi capita talvolta di pensare e provare dispiacere per una ragazza mia parente scomparsa recentemente, con cui ho sempre scambiato pochissime parole.

    La vita non ci porta necessariamente ad essere bruti, ma è il contesto e come la viviamo.

    Rest in love.

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  2. Vedo che hai colpito il segno; con bruto non mi riferivo al senso letterale del termine, ma alle circostanze che ti portano ad essere in un certo modo e che dall'esterno possa sembrare, appunto, brutale.

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