lunedì 25 febbraio 2008

Il nome della rosa

Finalmente dopo circa 8 mesi ho terminato di leggere questo libro. Gli otto mesi non sono dovuti alla "pesantezza" del libro bensì al fatto che da quando in casa ci sono loro, si le due bamboline - a volte indemoniate, il mio tempo da dedicare alla lettura si è drasticamente ridotto, infatti mi sono rimasti quei dieci minuti al mattino seduto sul cesso - potrei trattenermi oltre ma poi il mio Heamorrhage Corpse potrebbe risentirsi. Il libro, non lo dico io, è un grande libro, geniale, unico. Certo non è per tutti, neanche per me, e per il latino e per alcuni termini/riferimenti storici. Sono rimasto sorpreso nel leggere le postille dello stesso autore tra le quali mi ha stupito dapprima il fatto che ha impiegato circa un anno per creare il mondo, ovvero tutto ciò che fa di una storia una "vera" storia. Tra le mie passioni c'è quella dell'Interactive Fiction, in Italia c'è un piccolo movimento, tra sito e newsgroup, con alti e bassi. Da autore, ho scritto 3 avventure testuali, e l'accostamento libro - avventura testuale salta sempre fuori; ecco quindi che quando ho letto la storia del mondo subito è balzato in mente lo stesso problema che si ha quando si inizia a progettare un'avventura testuale. L'altra curiosità, sempre tra le postille, che mi è balenata in testa è che Eco ha iniziato a pensare al romanzo con l'obiettivo di scrivere un romanzo successo!!!

2 commenti:

  1. io ho visto il film con Sean Connery, un capolavoro, immagino comunque che il libro dia molte soddisfazioni in più.

    Le avventure testuali mi sono sempre piaciute, da piccolo feci la collezione dei libri tratti dalla "Fondazione" di Isaac Asimov, qualche mese fa volevo rispolverarli, ma non li trovo più, probabilmente sepolti sotto qualche loculo, cazzo! - lo sputo selvaggio

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  2. Ho sempre visto il film citato da te a pezzi, quindi ora dopo aver letto il libro me lo voglio gustare tutto d'un fiato. E' vero, in generale i libri danno sempre più soddisfazione.

    Ho in cantiere diverse avventure testuali, una horror è al 20%, l'altra western è al 50%. Il problema è lo stramaledetto tempo che con l'avanzare dello stesso diventa sempre meno...

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